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TEST
Sei emisfero destro o sinistro?
Al primo sguardo per te la ballerina girare in senso orario o antiorario?
Rispondi prima di continuare a leggere.
destro sinistro
FONTE: heraldsun


Se per te gira in senso orario significa che utilizzi più il lato destro del cervello e viceversa.
La maggior parte di noi avrebbe visto la ballerina girare in senso antiorario. E’ possibile cambiare la direzione, vedi se riesci a farlo.


FONTE: Pietro Disegna


Per cambiare direzione puoi provare a chiudere gli occhi per un instante e poi riaprirli; oppure fissa il tuo sguardo in basso sullo schermo o osserva il movimento con la coda dell’occhio. Puoi anche distogliere lo sguardo e immaginare che la ballerina giri nel senso opposto.
L’emisfero sinistro è prevalentemente analitico, logico – sequenziale, capace di semplificare le informazioni, di simbolizzare.

L’emisfero destro ha facoltà creative, intuitive, laterali (Edward De Bono), ha la capacità di cogliere i messaggi visivi e sonori nel loro insieme e di tener conto delle loro valenze emotive.

PER L'ARTE LA PITTURA E IL DISEGNO
In questi ultimi anni, in ambito creativo e artistico, si è sentito parlare molto delle preziose qualità dell’emisfero cerebrale destro. Dalla mia esperienza riconosco e confermo la grande fonte e potenza che esso rappresenta.
Non sono d’accordo però, in ambito artistico, con la mitizzazione di questo emisfero a scapito di quello sinistro.
Infatti, molte operazioni necessarie alla creazione di un dipinto possono essere fatte solo dall’emisfero sinistro. E’ grazie all’emisfero sinistro che possiamo comprendere la teoria e l’uso del colore, fare scelte coerenti del cromatismo da usare in funzione del messaggio che si vuole trasmettere, usare la simbologia, preparare le giuste quantità per fare le corrette mescolanze, suddividere parti della superficie del quadro, usare la geometria, scegliere i materiali, passare all’esecuzione pratica e concreta dell’opera, solo per fare degli esempi.
Se osserviamo l’immensa opera uscita da genio di Leonardo da Vinci possiamo riconoscere due grandi forze, quella analitica (emisfero sinistro), capace di osservare la natura, cogliere il dettaglio, dedurre, scegliere le simbologie ed eseguire l’opera e, un'intuitiva e creativa (emisfero destro), capace di cogliere l’insieme, la sensazione e di uscire dagli schemi della conoscenza del suo tempo.
Per tradurre sulla tela le sensazioni e le intuizioni, l’emisfero destro ha bisogno di quello sinistro.

Il mio suggerimento per l’aspirante artista non è tanto di sviluppare l’èmisfero destro del cervello ma, di andare verso il potenziamento e l’integrazione di entrambi gli emisferi.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

FONTE: www.benessere.com

Le funzionalità del cervello, come espressione di una attività pensante è duplice, ciò vuol dire che possiamo significare ciò che osserviamo mediante due modalità alternative e complementari: una logico-razionale (cioè sequenziale, analitica, deduttiva) ed l'altra intuitiva-olistica (cioè sintetica, globalizzante, induttiva) le quali corrispondono fondamentalmente alle procedure funzionalmente differenziate delle attività dei due emisferi cerebrali.
Il pensiero è determinato dal flusso di attività mnestiche che utilizzano differenti schemi di relazioni tra Memoria a Lungo Termine (MLT) e Memoria a Breve Termine (MBL), i quali vanno ad interporre il vecchio ed il nuovo flusso di informazione circolante tra il mondo esterno e la nostra abilità cerebrale fisiologica
Emisfero sinistro: modalità logico formali per semplificare la complessità dell'informazione
La funzionalità logico-razionale dell' Emisfero Sinistro si sviluppa attivando la capacità associativa della Area di Wernike che tende a facilitare un integrazione con la MLT. E' l'area del cervello cruciale per la comprensione del linguaggio.
L'operazione logico-significativa si basa sostanzialmente sulla combinazione di quattro operatori logico-formali che corrispondono nel linguaggio parlato a: < SI, NO, E, O > che servono per analizzare e combinare in termini di unità più semplici la dinamica complessa del flusso della informazione. Il SI fa procedere il flusso del pensiero e la E permette di connettere una sezione o immagine acquisita con una successiva, mentre il NO interrompe il flusso del pensiero e lo devia verso un'alternativa selezionata da O.

Questa Modalità del Pensiero Logico attribuibile alla predominanza delle attività dell'Emisfero Sinistro del Cervello, indirizza l'attenzione ed il confronto attuabile in termini di riconoscimento e di identità, con la passata esperienza acquisita della MLT (memoria a lungo termine). Il pensiero logico, mediante i suoi operatori analitici, ha la capacità di scoprire il miglior modo di combinare sezioni del flusso di informazione separandolo, selezionandolo e combinandone le sezioni prescelte ed infine generandone una estensione capace di determinare un pronostico sul da farsi; in questo modo diviene possibile risolvere i problemi complessi mediante una elaborazione significativa del flusso di informazione (PROBLEM - SOLVING). Certamente tale metodologia contiene il rischio di consolidare le proprie modalità di pensiero attivando sistematicamente le aree cerebrali che permettono di combinare nel miglior modo il risultato di una riflessione logica, ma di fatto ciò non permette al cervello nella sua interezza funzionale di riorganizzare intuitivamente l'informazione complessiva mediante percorsi paralleli più propri delle modalità di pensiero dell'Emisfero Destro.
Emisfero Destro e Pensiero Laterale per modificare gli schemi logico-interpretativi
In questo emisfero ha luogo la modalità di pensiero corrispondente nel linguaggio parlato al SE. Il SE corrisponde ad un atteggiamento di Dubbio tendente a favorire l'intuito ed anche la fantasia, cioè le attività cerebrali che indubbiamente divengono necessarie proprio per la valutazione complessiva di schemi logici applicati troppo rigidamente, i quali tendono ad impedire la capacità di delineare nuove significazioni sulla base di rinnovate aspettative, non facilmente prevedibili mediante la ripetitiva applicazione delle sequenze combinatorie degli operatori logico formali.
L'utilizzazione del SE permette di renderci coscienti dei limiti del pensiero logico-formale e quindi facilita la capacità di sviluppare le attività parallele del PENSIERO LATERALE (Lateral Thinking) al fine di EVITARE GLI ERRORI ancor PRIMA di RISOLVERLI (PROBLEM - SAVING).
Il medico psicologo, Edward De Bono identifica quattro fattori importanti che suggeriscono un atteggiamento volto a utilizzare in modo sinergico e complementare il pensiero laterale: 1) al fine di riconoscere e modificare i criteri e le idee dominanti 2) le quali polarizzano la percezione di un problema, 3) ed impediscono di cercare modalità differenti di guardare le cose 4) e quindi di flessibilizzare il controllo rigido del pensiero logico-lineare per incoraggiare lo sviluppo della creatività.
La creatività é pertanto a portata di mano di ciascuno di noi, infatti l'essere creativi non dipende esclusivamente dalla genetica, proprio perché i geni non sono capaci di gestire i cambiamenti fisici e mentali che si manifestano nell'arco di una vita.
La creatività è quindi il modo di saper utilizzare la plasticità del cervello per rispondere alla complessità degli eventi, mettendo in funzione le molteplici ed articolate funzioni intellettive di cui ciascuno di noi é geneticamente dotato.
Come un blocco di marmo prende la forma pensata dalla creatività dello scultore, così il cervello di ciascuno di noi può essere potenziato da noi stessi, migliorando coscientemente le funzioni intellettive, ed acquisendo in tal modo un benessere derivante dalla fiducia nelle proprie naturali capacità creative. Ricordiamo che divenire creativi non significa solo inventare qualcosa di nuovo o essere originali per forza, ma essenzialmente significa invece trovare soddisfazione nell'utilizzare al meglio entrambe le potenzialità di sviluppo del proprio cervello.

 

   
   
   
   
   
   
   
   

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